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… un anno di me, un anno di Myled…

Da una settimana buona sto pensando a cosa avrei scritto in quest’occasione, ma come sempre finisce che non prendo appunti delle “fantastiche idee” (modestia, mio secondo nome, tsé) che via via mi vengono, e così arrivo agli sgoccioli, implorando aiuto a quei pochi neuroni rimasti attivi in questa giornata (di fuoco!).

Iniziato per gioco e un po’ per sfida, con me stessa e con Colei che tutto iniziò (Xlthlx), il mio Io virtuale ha continuato poi a vivere di vita “quasi propria”, seguendo gli umori, altalenanti, incostanti e a volte difficili da gestire della Me reale – a sua volta umorale, incostante e troppo spesso immersa nel suo mondo (c’è chi dice che è un’ottimista convinta, chi la descrive come Alice’s in Wonderland… chissà chi ha ragione??!!) – per arrivare oggi al suo primo compleanno!
Un anno… Piccola cosa rispetto all’età del mondo, ne sono consapevole, ma un traguardo che per me vale molto. Proprio un anno fa insieme con l’idea di riservarmi questo spazio privato per raccogliere tutto quel che mi passava per la mente, scegliendo di tralasciare il troppo privato, emotivo, criptico (che a tutt’oggi rimane archiviato in Bozze private), mi son messa in gioco.
A differenza di quel che avrebbero fatto molti non ho subito inoltrato il link del neonato blog a tutti i contatti della mia Rubrica. Al contrario, ho lasciato che l’esistenza di questa Me virtuale rimanesse a conoscenza solo di pochissimi fra quanti – amici e amiche – conosco quasi da una vita. E anche a questi “fortunati” non ho mai rivelato il link, nonostante i musi lunghi, le espressioni a punto di domanda che si delineavano sui loro volti, increduli alla notizia di Me = blogger, le minacce più o meno velate di “riuscire a scoprire la mia identità virtuale” (manco fossi Wonder Woman) e la mai esplicitata frase: “Perché non me lo dici? se non lo fai non mi ritieni un’amica/o!!”
A tutti loro oggi è doveroso dire “Scusate, ma spero mi potrete capire”, o forse ormai vi siete rassegnati a sopportarmi :P (molto più probabile)

Paradosso dei paradossi: mentre mi aprivo al mondo, al contempo isolavo questa parte di me, la nascondevo proprio a chi mi conosceva da così tanto tempo!! Ma è stato perché temevo il vostro giudizio, quel che avreste potuto dire, temevo la vostra perplessità nel leggere queste mie righe e magari non ritrovare in esse la persona che conoscete. Temevo “voi”, non volevo deludervi mostrandomi fragile, debole e quant’altro… anche se forse meglio sarebbe dire, temevo me stessa, di scoprirmi anche io fragile, debole… nonostante quel che ci si voglia raccontare nella vita di tutti i giorni. Nonostante gli strati e strati di corazza costruita intorno.

Non vi nascondo che non è sempre stato facile spiegare il perché di questa “segretezza”… Ma è lo stesso motivo per cui è più difficile dir cose scomode a chi si conosce, piuttosto che a un estraneo. Quanti scrupoli mi son fatta all’epoca, temevo così tanto quel che poteva uscire da quest’indagine a cuore aperto che per le prime volte cancellavo i post che avevo scritto “di getto”…
Il pensiero oggi mi fa sorridere. (E al contempo irritare: quanti articoli persi!!! Mannaggia!)

Oggi mi trovo cambiata.
Ho ancora quella stessa voglia di “riservatezza”, ma sto pian piano cercando di contenerla entro limiti accettabili. Motivo per cui ho fatto quel che l’anno scorso mi è mancato: ho mandato una mail alle persone care per avvisarle dell’esistenza di Myled’ Weblog.

Dall’ultimo compleanno ho imparato la massima filosofica per eccellenza, il concetto del “non si può piacere a tutti”, noto ai più, ma a me alieno.
Nella speranza/utopia di potercela fare, finivo col perdere me stessa e nello sforzo di armonizzare il mondo intorno a me, mi caricavo di responsabilità non mie.
Ma nella vita si impara, per cui il mio buon proposito per l’anno che da oggi inizia è prorio questo:
“Non si può piacere a tutti? Ma chi ha detto di volere tutti???? Meglio POCHI MA BUONI“!

ps. Un grazie di cuore agli 817 che, fino ad oggi, hanno Navigato qui, seguendomi a distanza o avvicinandosi; un doveroso ringraziamento soprattutto a chi è Approdato lasciando traccia del suo passaggio – un abbraccio, nell’ordine di arrivo – per non fare torti a nessuno – a… xlthlx, jtheo, stefigno, Pan, deviantdark, francesco_neri.

Per finire, il DOLCE, una fetta di torta di questo Compleanno ve la siete meritati anche voi!

fetta torta

Myled

3 comments 25 Giugno, 2009

… finalmente!!

… decisamente, NON HO PIÙ L’ETÀ!!
(e mai come oggi questa frase “quaglia”) :D

Dopo quasi otto ore passate a svolazzare qua e là fra gli stand del Lingotto, con un fastidioso tacco 7, scelto non per altro se non per riuscire a camminare nonostante i postumi di un crampo – risalente alla sera precedente! – sono finalmente arrivata a casa! Per una volta “Grazie Trenitalia!” per non aver fatto ritardo!
Nonostante l’orario assurdo, ho passato l’ora successiva in dialogo telefonico con un’amica [che, un po' scoraggiata, doveva aggiornarmi di quel che le era capitato nelle ultime 48 ore!]

La Piccola Maratoneta della Cultura non poteva certo dimenticarsi del Supporto Psicologico a Distanza (per gli amici, S.P.aD.I.C, dove I e C stanno per “In Crisi”) che è d’obbligo concedere come “bonus” alle persone più care: a qualsiasi ora del giorno o della notte un’amica/o abbia bisogno, solo per questioni di vitale importanza (a nostro insindacabile giudizio per lo meno!), scatta l’aiuto da casa… in questo caso telefonata-fiume di quasi un’ora e mezza!

Ma grandi lezioni si nascondono talvolta dietro le circostanze più impreviste! Ho potuto così constatare che passata ” ‘na certa” tutto si fa più chiaro e manifesto nella mia mente, che la “verità non stia In Vino ma In Media Nocte?”… Non posso certo affermarlo con certezza… O forse era soltanto lo spirito di autoconservazione che mi soccorreva, facendomi dare le risposte giuste in fretta, per giungere prima al termine del “supplizio” e poter così staccare da tutto e tutti e riposarmi: finalmente!!!

Quel che è certo è che oggi è d’obbligo il riposo (non eterno, j’amais!), quindi: ozio e nulla più…
Sfoglierò i 12 kg di libri, cataloghi, e ciarpame vario (adorato!) raccolto ieri, cercando di ricordare i “Buoni motivi per cui mi piace il mio lavoro”, magari approntandone un elenco – che non fa mai male! – e riuscire così a ricaricarmi per affrontare la nuova settimana.
Dopo aver “visto gente, fatto cose, stretto mani, elargito baci”, ma soprattutto… vissuto pericolosamente una giornata sabbatica nell’Odissea torinese, stamattina guardo con fierezza la pila dei nuovi arrivati, chiedendomi dove troverò spazio anche per loro?
[ho smesso ormai di contare le minacce di esilio da casa per causa loro!]

… Che alla fine uno spazio si trova sempre per tutti, piccoli o grandi, rilegati o in brossura, vecchi o nuovi che siano…
Basta solo volerlo trovare.
E questo vale un po’ per tutto nella vita.

Alla prossima…

Fiera Libro 2009

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1 comment 17 Maggio, 2009

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