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fretta fretta fretta…

Epilogo dell’ennesima giornata campale: livello di stanchezza (non valutato), stato psicofisico (riesco ancora a digitare su una tastiera, è un buon segno), livello della propria esistenza in vita (sì, ci sono, ci sono… chi io sia o cosa stia facendoci adesso, a letto a digitare questo post, è tutto un altro discorso :P ), livello di stima di sè (valutandolo in base all’aspetto devastato di stasera: capelli disperati, occhiaie da pauuraaa… direi ZERO!!!), livello di felicità in generale (diciamo che sto recuperando, ma spero in un week end riposante, ovviamente appena sarà passata la bufera di sabato=matrimonio di un’amica!!).

Dopo una giornata di duro lavoro (ma qualcuno lo deve pur fare, già già già, come diceva Bruce -Wayne- “un grande potere porta grande responsabilità”… o qualcosa di simile perdonate la citazione a braccio!!) volevo far una sorpresa a un’amica dato che settimana scorsa ha compiuto gli anni… mi ero preparata da mesi e mesi sta cosa, aspettando fino all’ultimo l’acquisto del regalo… perché dato che sta arredando casa, non volevo farle una cosa che già si fosse comperata lei. Per farla breve, avevo pianificato tutto, telefonato nel posto dove c’era il “pezzo di mobilio” che sapevo le piaceva, assicuratami che ci fosse e potessi comodamente ritirarlo in pronta consegna e consegnarglielo stasera…

Cosa scopro???… arrivata al momento dell’acquisto ho scoperto che il magazzino dove c’erano i mobili in pronta consegna non era dove c’era il negozio, ma da tutt’altra parte!! Inutile dirlo, lontano anni luce da dove ero io, a mezz’ora dalla chiusura del punto vendita!!!

Risultato: sorpresa saltata miseramente, mio morale sceso a livelli minimi storici e incaxxatura a mille!!

E per concludere, dovevo vedere la mia amica proprio stasera per festeggiare con lei, dopo che da una settimana avevamo pianificato la serata!!

Ma per fortuna questa non è stata così negativa come immaginavo, per fortuna esistono anche piccoli momenti di totale stacco dalle circostanze “grigie” della vita che ci permettono di sorridere anche di queste cose… E devo dire un buon gelato fa pure lui il suo dovere per migliorare l’umore!!

E così. dopo essere arrivata all’appuntamento con una faccia da funerale (mi rendo conto, la dissimulazione non è il mio forte!), ho spiegato tutto l’accaduto a lei, le ho chiesto scusa per la mancata sorpresa, ovviamente non dovuta a mancanza di buona volontà ma semplicemente all’imponderabile che, a volte, rema contro di noi!, così ci abbiam riso sopra, mandando al diavolo la sorte avversa e ripromettendoci di andare insieme dal mobiliere per scegliere una buona volta cosa comprare…

Così mentre guardavo la sua casetta che ogni giorno prende forma con nuovi mobili o accessori riflettevo su quanto la nostra vita sia cambiata in questi ultimi tempi: davvero un anno di grandi e importanti cambiamenti questo 2008, lo dicevano le stelle e, a ben guardare, un po’ ci hanno pure preso!

Aspettando (io) una nuova strada ancora da percorrere, continuando a condividere con chi mi sta vicino le piccole gioie e i grandi dolori di tutti i giorni, mi auguro solo di riuscire nonostante tutto a ritagliarmi ancora bei momenti come questo. Non sono solo una macchina per lavorare, un’automa. Per fortuna!!!

Un grazie a tutti voi, amici/che mie che forse un giorno mi leggerete in questo (per ora privato, anche per voi!) spazio virtuale. Grazie di starmi accanto.

Myled

1 comment 11 Settembre, 2008

Terra chiama… cerchiamo di rispondere!

E mi ritrovo ancora qui, per l’ennesima volta davanti a un post bianco da riempire con qualcosa che cerchi di non essere né troppo verboso, né troppo sciocco per essere comunque visto da altri che non sia io stessa, e da ultimo, magari mi aiuti a uscire dallo “stato vegetativo” in cui sono caduta, per fortuna, solo metaforicamente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Avevo scritto nei giorni scorsi, ma sul punto di cliccare “Pubblica”, mi fermavo a chiedermi…
Che senso ha? a chi interessa o serve? perché annoiare il Mondo virtuale con le tue lagnanze? E lasciavo il tutto in bozze… (thanx a chi mi ha stamattina ricordato che forse un senso tutto questo ce lo può avere…)

Ora, ci riprovo, mi espongo e vedremo che succede.

Ebbene sì, eccovi davanti al monitor un caso eccezionale di persona “in stand by”… mi domando se almeno mi valga un Guinness? Chissà…!
Non solo i monitor, le fotocopiatrici e Dio solo sa quante altre milioni di cose (viva la tecnologia!) si possono mettere in stand by… Ora anche le persone, anche se quest’ultimo è -per lo meno per me- un caso quanto meno atipico ed è molto più difficile da far riavviare!!! Non basta un click, non serve Alt+Ctrl+Canc…
Sarà che sono io a sbagliare, aspettandomi che le persone, per lo meno, si comportino in modo da poter esser definite “uomini” o “donne” e dimenticando che con certi elementi è, mi rendo conto, chieder troppo… Per codesti individui le persone (sì, anche loro), funzionano proprio come gli interruttori, ON/OFF, sono da accendere o spegnere a seconda dei loro desideri, delle loro richieste/volontà.
Tutti questi soggetti umani rimpolpano la nutrita schiera di “persone opportuniste” (giusto per trovar loro una definizione “alta” e non scadere in terminologie inadatte a un blog, ma che renderebbero di certo meglio il concetto). :P
Ma averli riconosciuti non basta a vanificare gli effetti dei loro gesti, delle loro parole, non basta, insomma, “stanare la volpe per dire di averla catturata” (lo sanno bene i segugi!)… Nel vano tentativo di capire come mai d’improvviso l’interruttore corripondente a ME sia stato spostato su OFF, arrancando al buio per cercare una via di fuga o una luce, si può finire con l’arrendersi e restarsene lì dove ci hanno imposto di stare. Oppure… cercare lo squarcio nel cielo di carta, provare a mandare all’aria direttamente tutto il loro sistema elettrico, al bando interruttori e ON/OFF!!!!!

Il malaugurato individuo (nel caso specifico, IO) che si rifiuta perciò di assuefarsi alla loro insindacabile legge, accettandola come “buona e giusta”… viene esposto alla valanga delle loro “prove, controprove, panegirici, corollari, richieste di chiarimento (che poi chiariscono solo la totale mancanza di consapevolezza di sé e degli altri)”, con cui cercano di convincerti della bontà delle loro parole, della assoluta logica che si nasconde dietro tutto questo (logica che però, sfugge ai più), invece di ammettere con se stessi, prima che col resto del mondo, una sola piccola ma grande verità: essere persone dotate di una superficialità disarmante! qualità che però non le rende speciali o degne di stima. Li rende soltanto degne di compatimento, se si ha la forza/voglia per farlo.

Il suddetto malaugurato individuo (sempre IO), dopo aver sopportato stoicamente, magari trincerandosi dietro metri e metri di ironia, accumulando strati e strati di autodifesa e, infine, cercando di applicare tutto il Think Positive di cui è capace… finisce cmq inevitabilmente steso (nella migliore delle ipotesi!) come una palma investita da un tifone tropicale… piegata ma non spezzata. Avendo la consapevolezza (amara) di sapere che da quella posizione sarà ancora più difficile rivedere il cielo!
Se almeno il taglio fosse stato netto, certo una sofferenza, ma anche un inizio di rinascita, in un nuovo ramo, in altre gemme.

Ma in bilico, fra Terra e Cielo (no, non è una canzone di Nek…) come si fa? Non resta che aspettare lo schianto, che si sa verrà, prima o poi.
In attesa dello schianto… Quindi, ma anche in attesa di ricominciare, sapendo già che tutto sarà diverso, ma che in fondo sarà anche un po’ uguale.

Una cosa per volta, per ora, metto in lista non i desideri (sono in via di ridefinizione) ma le cose da fare. Metto in lista quel che io vorrei fare, tutto il resto può anche attendere.

Ci provo, così, di fronte a chi mi vorrà leggere (sempre che non siano fuggiti tutti, in effetti il tifone potrebbe aver colpito anche qualcun altro… di questi eventi ne è pieno il mondo, purtroppo!) essendo ancora una volta solo e soltanto me stessa, cercando di scoprire di nuovo che cosa questo voglia dire…
Ma ricomincio non chiedendomi troppo, cercando di non essere sempre così esigente con me stessa… le consapevolezze arriveranno col tempo, per ora, è solo lunedì, si avvia una nuova settimana fatta di impegni e nuove esperienze.

Vorrei dire: “c’è un bel sole che mi occhieggia”, ma il grigiume è in ognidove… Il tempo non aiuta molto oggi. Ma basta non guardarlo e, prima o poi, anche lui si stancherà e se ne andrà a intristire qualcun altro.

Ho finito con lo scrivere troppo… Mezze misure mai… Vabbeh ;-)

1 comment 14 Luglio, 2008


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