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Email difficile…
«Write or Not Write? This is the Question»
Quando non escono le parole, quando sembrano troppe per trovar loro un senso logico e compiuto, perché le emozioni non si possono che vivere… dicono… dico.
Quante volte è successo a me, a noi, a chiunque, di trovarsi così, maledicendo il blocco dello scrittore? Ma forse è solo la paura di scoprirsi, di dir troppo o troppo poco al nostro destinatario.
…. Che poi a pensarci bene il messaggio nascosto in quelle righe – poche o tante che siano – è sempre e solo uno: “Ti ricordi di me? Non ti scrivo da un po’, perdonami… Ma ti penso…”
Eppure queste semplici parole non si usano mai.
Ci si arrovella a trovar giustificazioni e dimostrazioni al limite della presunta scientificità per giustificare il solo fatto di scrivere. Neanche fosse un reato. Ovviamente purché i rapporti non si fossero allentati dopo una violenta discussione… In quel caso le “prove e controprove scientifiche” possono aver una spiegazione…
… altre volte, il messaggio più che inviarlo, lo si vorrebbe ricevere.
Carico dello stesso messaggio “subliminale”.
Ma questa è un’altra storia.
Che per lo più sa di “Utopia”.
Sorry, you haven’t new mails in Inbox.
[Memo: Urge comprare un nuovo barattolo di gelato... per le carenze d’affetto
]
- “Frasi stupide… riflettere. Prendi tutto il tempo che io non ho. Evidentemente non ti basterà/basto. Resto indifferenteeeee… (Negramaro, Evidentemente)”
Add comment 01 Luglio, 2009
… finalmente!!
… decisamente, NON HO PIÙ L’ETÀ!!
(e mai come oggi questa frase “quaglia”)
Dopo quasi otto ore passate a svolazzare qua e là fra gli stand del Lingotto, con un fastidioso tacco 7, scelto non per altro se non per riuscire a camminare nonostante i postumi di un crampo – risalente alla sera precedente! – sono finalmente arrivata a casa! Per una volta “Grazie Trenitalia!” per non aver fatto ritardo!
Nonostante l’orario assurdo, ho passato l’ora successiva in dialogo telefonico con un’amica [che, un po' scoraggiata, doveva aggiornarmi di quel che le era capitato nelle ultime 48 ore!]
La Piccola Maratoneta della Cultura non poteva certo dimenticarsi del Supporto Psicologico a Distanza (per gli amici, S.P.aD.I.C, dove I e C stanno per “In Crisi”) che è d’obbligo concedere come “bonus” alle persone più care: a qualsiasi ora del giorno o della notte un’amica/o abbia bisogno, solo per questioni di vitale importanza (a nostro insindacabile giudizio per lo meno!), scatta l’aiuto da casa… in questo caso telefonata-fiume di quasi un’ora e mezza!
Ma grandi lezioni si nascondono talvolta dietro le circostanze più impreviste! Ho potuto così constatare che passata ” ‘na certa” tutto si fa più chiaro e manifesto nella mia mente, che la “verità non stia In Vino ma In Media Nocte?”… Non posso certo affermarlo con certezza… O forse era soltanto lo spirito di autoconservazione che mi soccorreva, facendomi dare le risposte giuste in fretta, per giungere prima al termine del “supplizio” e poter così staccare da tutto e tutti e riposarmi: finalmente!!!
Quel che è certo è che oggi è d’obbligo il riposo (non eterno, j’amais!), quindi: ozio e nulla più…
Sfoglierò i 12 kg di libri, cataloghi, e ciarpame vario (adorato!) raccolto ieri, cercando di ricordare i “Buoni motivi per cui mi piace il mio lavoro”, magari approntandone un elenco – che non fa mai male! – e riuscire così a ricaricarmi per affrontare la nuova settimana.
Dopo aver “visto gente, fatto cose, stretto mani, elargito baci”, ma soprattutto… vissuto pericolosamente una giornata sabbatica nell’Odissea torinese, stamattina guardo con fierezza la pila dei nuovi arrivati, chiedendomi dove troverò spazio anche per loro?
[ho smesso ormai di contare le minacce di esilio da casa per causa loro!]
… Che alla fine uno spazio si trova sempre per tutti, piccoli o grandi, rilegati o in brossura, vecchi o nuovi che siano…
Basta solo volerlo trovare.
E questo vale un po’ per tutto nella vita.
Alla prossima…

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1 comment 17 Maggio, 2009
