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Terra chiama… cerchiamo di rispondere!
E mi ritrovo ancora qui, per l’ennesima volta davanti a un post bianco da riempire con qualcosa che cerchi di non essere né troppo verboso, né troppo sciocco per essere comunque visto da altri che non sia io stessa, e da ultimo, magari mi aiuti a uscire dallo “stato vegetativo” in cui sono caduta, per fortuna, solo metaforicamente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Avevo scritto nei giorni scorsi, ma sul punto di cliccare “Pubblica”, mi fermavo a chiedermi…
Che senso ha? a chi interessa o serve? perché annoiare il Mondo virtuale con le tue lagnanze? E lasciavo il tutto in bozze… (thanx a chi mi ha stamattina ricordato che forse un senso tutto questo ce lo può avere…)
Ora, ci riprovo, mi espongo e vedremo che succede.
Ebbene sì, eccovi davanti al monitor un caso eccezionale di persona “in stand by”… mi domando se almeno mi valga un Guinness? Chissà…!
Non solo i monitor, le fotocopiatrici e Dio solo sa quante altre milioni di cose (viva la tecnologia!) si possono mettere in stand by… Ora anche le persone, anche se quest’ultimo è -per lo meno per me- un caso quanto meno atipico ed è molto più difficile da far riavviare!!! Non basta un click, non serve Alt+Ctrl+Canc…
Sarà che sono io a sbagliare, aspettandomi che le persone, per lo meno, si comportino in modo da poter esser definite “uomini” o “donne” e dimenticando che con certi elementi è, mi rendo conto, chieder troppo… Per codesti individui le persone (sì, anche loro), funzionano proprio come gli interruttori, ON/OFF, sono da accendere o spegnere a seconda dei loro desideri, delle loro richieste/volontà.
Tutti questi soggetti umani rimpolpano la nutrita schiera di “persone opportuniste” (giusto per trovar loro una definizione “alta” e non scadere in terminologie inadatte a un blog, ma che renderebbero di certo meglio il concetto). ![]()
Ma averli riconosciuti non basta a vanificare gli effetti dei loro gesti, delle loro parole, non basta, insomma, “stanare la volpe per dire di averla catturata” (lo sanno bene i segugi!)… Nel vano tentativo di capire come mai d’improvviso l’interruttore corripondente a ME sia stato spostato su OFF, arrancando al buio per cercare una via di fuga o una luce, si può finire con l’arrendersi e restarsene lì dove ci hanno imposto di stare. Oppure… cercare lo squarcio nel cielo di carta, provare a mandare all’aria direttamente tutto il loro sistema elettrico, al bando interruttori e ON/OFF!!!!!
Il malaugurato individuo (nel caso specifico, IO) che si rifiuta perciò di assuefarsi alla loro insindacabile legge, accettandola come “buona e giusta”… viene esposto alla valanga delle loro “prove, controprove, panegirici, corollari, richieste di chiarimento (che poi chiariscono solo la totale mancanza di consapevolezza di sé e degli altri)”, con cui cercano di convincerti della bontà delle loro parole, della assoluta logica che si nasconde dietro tutto questo (logica che però, sfugge ai più), invece di ammettere con se stessi, prima che col resto del mondo, una sola piccola ma grande verità: essere persone dotate di una superficialità disarmante! qualità che però non le rende speciali o degne di stima. Li rende soltanto degne di compatimento, se si ha la forza/voglia per farlo.
Il suddetto malaugurato individuo (sempre IO), dopo aver sopportato stoicamente, magari trincerandosi dietro metri e metri di ironia, accumulando strati e strati di autodifesa e, infine, cercando di applicare tutto il Think Positive di cui è capace… finisce cmq inevitabilmente steso (nella migliore delle ipotesi!) come una palma investita da un tifone tropicale… piegata ma non spezzata. Avendo la consapevolezza (amara) di sapere che da quella posizione sarà ancora più difficile rivedere il cielo!
Se almeno il taglio fosse stato netto, certo una sofferenza, ma anche un inizio di rinascita, in un nuovo ramo, in altre gemme.
Ma in bilico, fra Terra e Cielo (no, non è una canzone di Nek…) come si fa? Non resta che aspettare lo schianto, che si sa verrà, prima o poi.
In attesa dello schianto… Quindi, ma anche in attesa di ricominciare, sapendo già che tutto sarà diverso, ma che in fondo sarà anche un po’ uguale.
Una cosa per volta, per ora, metto in lista non i desideri (sono in via di ridefinizione) ma le cose da fare. Metto in lista quel che io vorrei fare, tutto il resto può anche attendere.
Ci provo, così, di fronte a chi mi vorrà leggere (sempre che non siano fuggiti tutti, in effetti il tifone potrebbe aver colpito anche qualcun altro… di questi eventi ne è pieno il mondo, purtroppo!) essendo ancora una volta solo e soltanto me stessa, cercando di scoprire di nuovo che cosa questo voglia dire…
Ma ricomincio non chiedendomi troppo, cercando di non essere sempre così esigente con me stessa… le consapevolezze arriveranno col tempo, per ora, è solo lunedì, si avvia una nuova settimana fatta di impegni e nuove esperienze.
Vorrei dire: “c’è un bel sole che mi occhieggia”, ma il grigiume è in ognidove… Il tempo non aiuta molto oggi. Ma basta non guardarlo e, prima o poi, anche lui si stancherà e se ne andrà a intristire qualcun altro.
Ho finito con lo scrivere troppo… Mezze misure mai… Vabbeh
1 comment 14 Luglio, 2008
Primo post
ore 6,45 (inizio dell’articolo)
Scrivania, pc… riapro la pagina virtuale sperando che il resto del mondo -beato lui- sia ancora fra le braccia di Morfeo e cerco l’idea per il primo post (ho ricevuto più commenti di quelli che mi aspettavo -cioè zero- ma allora qualcuno legge anche me??? … non vorrei deludere le aspettative,
)
Una cosa però tengo a precisarla… Se ho aperto questo spazio non è certo per seguire una moda o cose del genere, per un motivo simile diciamo che avrei risparmiato al mondo di doversi sorbire me!!
Oggi mi trovo all’inizio di un viaggio, qui nella grande Rete, e, parallelamente, anche nella realtà.
Sto per partire per un paio di giorni lontano dal caos della città e dai suoi ritmi ossessivi… In altre circostanze avrei esultato per la fortuna capitata, ma oggi no… guardo al mio fianco la valigia pronta, praticamente un intero armadio in miniatura (le condizioni prevedevano pioggia, ma nel dubbio, chissà… mannaggia al meteo!! ) e mi chiedo se è bene che io parta… Fra piacere e dovere… scelta complicata che in questo preciso caso (il dovere mi impone di partire, ma ho perso il piacere che poteva scaturire da questo viaggio…) a cui speravo di non dovermi trovare di fronte… Un vecchio motivetto dai toni malinconici mi ricorda che ”partire è un po’ morire”… Torno seria e scaccio musichetta e musicanti dalla mente… Mi convinco che non sarà così, al bando i brutti pensieri… Devo sorridere a questo nuovo giorno, non pensare più a come sarebbe potuto essere “se solo…”
Rifletto e forse la soluzione è vicina… imparare a farci piacere anche il nostro dovere. Chissà che anche questo viaggio non nasconda qualcosa di buono inaspettatamente! Lascerò allora che la vita mi stupisca, nel frattempo, vestita del mio colore preferito mi preparo per la partenza… Vediamo se ho preso tutto… Mente (che mi servirà parecchio!)? La mente è già super impegnata nel cernita delle cose prese e quelle mancanti… Cuore? il cuore… quello è in stand by, ma forse è meglio così.
Ho preso tutto, posso partire. A presto.
ore 7,28 (Fine… motto per il futuro: devo velocizzarmi!!
)
P.S. (Mi perdonino coloro i quali si aspettavano un post diverso, ma stamattina son un po’ malinconica… un GRAZIE a tutti cmq per la lettura)
2 comments 26 Giugno, 2008
